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Scopri la soluzione alle patologie

Il dito a scatto, noto anche come “tenosinovite stenosante”, è una condizione infiammatoria che consiste in un restringimento della guaina che riveste i tendini delle dita della mano.

Questa patologia, che colpisce principalmente le donne, è chiamata così perché, il soggetto che ne è vittima, rimane con la falange bloccata in flessione, e qualora volesse estenderla, ci riesce facendo uno scatto molto brusco e talvolta anche doloroso..

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Il dito a scatto, noto anche come “tenosinovite stenosante”, è una condizione infiammatoria che consiste in un restringimento della guaina che riveste i tendini delle dita della mano.

Questa patologia, che colpisce principalmente le donne, è chiamata così perché, il soggetto che ne è vittima, rimane con la falange bloccata in flessione, e qualora volesse estenderla, ci riesce facendo uno scatto molto brusco e talvolta anche doloroso..

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Il Rivoluzionario Metodo Bonori

Un corpo perfetto dal punto di vista biomeccanico si muove con meno resistenza e più facilità per questo le prestazioni sportive non possono che migliorare.

Tutto questo è possibile grazie ad una speciale tecnica introdotta dallo stesso 

Dott. Bonori che migliora la mobilità articolare del bacino in modo significativo, e agisce sul riequilibrio posturale.

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L'Artrosi della Spalla

L’artrosi è una patologia degenerativa che consiste nel danneggiamento progressivo della cartilagine. Con l’alterazione dello strato cartilagineo, i segmenti ossei delle articolazioni, non avendo più uno strato protettivo entrano in stretto contatto.

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Borsite del gomito

La borsite, come tutte le condizioni che terminano con il suffisso “–ite” è un’infiammazione. Si tratta infatti di una patologia infiammatoria della borsa sinoviale che si trova in prossimità dell’olecrano dell’ulna.

In condizioni normali la borsa del gomito risulta avere una forma appiattita ma nei casi di infiammazione si gonfia per aumento di liquido al suo interno.

Non sono pochi i casi in cui, se la borsite non viene trattata in tempo, la borsa sinoviale può raggiungere dimensioni importanti dal diametro maggiore a 4-5 cm

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Il "Colpo della strega"

Il colpo della strega rientra tra le problematiche di mal di schiena, e di queste è la forma di dolore più acuto.

Che tu sia un esperto del settore fisioterapico o no, sicuramente avrai sentito parlare di qualche persona che conosci che è rimasta bloccata alla schiena per il “colpo della strega”, ossia un dolore così forte, principalmente localizzato nella parte inferiore della colonna e quasi sempre maggiore da un lato, che impedisce di muoversi.

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L'Alluce Valgo

Nel corso di una patologia come quella dell’alluce valgo, se presa per tempo, il fisioterapista farà allenare il paziente al reclutamento del muscolo abduttore dell’alluce, al fine di creare una stabilizzazione attiva dell’articolazione metatarso falangea.

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La Pubalgia

Sicuramente sui giornali o in televisione, avrai sentito parlare di pubalgia, quella condizione patologica che colpisce molto spesso i calciatori a causa di movimenti bruschi come ad esempio un forte calcio al pallone.

Parliamo di una tendinopatia inserzionale provocata da infiammazione che subiscono tendini dei muscoli a livello del pube, dovuta a microtraumi ripetuti in questa zona. Andando ad analizzare il termine pubalgia, parliamo per lo più di un sintomo e cioè dolore al Pube.

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SOS Mal di schiena

Semplice, perché siamo stati creati per stare a 4 zampe ma poi l’evoluzione ce ne ha levate 2 e ci siamo eretti sulle gambe.

C’è stata quindi una erezione del busto e un conseguente riadattamento della posizione del bacino verso dietro, alla quale però non è corrisposta un’adeguata modificazione della struttura ossea.

Quindi tutte le vrtebre della colonna lavorano in sovraccarico funzionale, ed inoltre con lo stile di vita assolutamente inadeguato che conduciamo facilmente andiamo incontro alla una delle più comuni affezioni dell’apparato muscolo scheletrico: il mal di schiena.

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Dolore alla caviglia

Il dolore alla caviglia è solitamente causato da una distorsione, ma può anche essere dovuto ad altri disturbi come instabilità articolare di caviglia, artrite, gotta, tendinite, frattura ossea, compressione di un nervo (come sindrome del tunnel tarsale), infezione e scarso allineamento strutturale della gamba o del piede.

Al dolore alla caviglia spesso può essere associato gonfiore, rigidità, arrossamento e calore nell’area interessata: il dolore viene solitamente descritto come “intenso e sordo” e che si manifesta appoggiando il piede a terra o durante il movimento della caviglia stessa.

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"Il gomito del padellista" - Epicondilite

L’epicondilite è una condizione dolorosa del gomito che colpisce soprattutto la popolazione con un’età compresa dai 35 ai 50 anni con particolare prevalenza nel sesso femminile.

La patologia definita anche come gomito del tennista è provocata da un’infiammazione dei tendini, che si inseriscono nell’epicondilo (sporgenza ossea nella parte distale laterale dell’omero). Il tendine più frequentemente vittima di questo insulto di natura infiammatoria e degenerativa è l’estensore radiale breve del carpo, e secondariamente il tendine estensore comune delle dita.

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La cefalea cronica

La cefalea, più comunemente nota come “Mal di testa”, è una esperienza dolorosa molto comune. Si attesta che sia la patologia neurologica più prevalente in Europa con il 47% della popolazione colpita, non risparmiando nemmeno i bambini (colpiti per il 20%).

Inoltre continua ad essere molto sottostimata e mal curata con il classico “fai da te” farmacologico che aumenta il rischio di peggiorare e cronicizzare la situazione.

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Le Manipolazioni Articolari

La manipolazione articolare viene definita come un movimento passivo di una determinata articolazione scheletrica. Solitamente questo movimento è diretto a una o più articolazioni sinoviali ‘bersaglio’ con l’obiettivo finale di ottenere un effetto terapeutico.

Le tecniche manipolative articolari possono essere suddivise in:

  • Manipolazioni Vertebrali;
  • Manipolazioni delle articolazioni periferiche.

In questo articolo parleremo maggiormente delle prime.

Queste tecniche fanno parte della terapia manuale e vengono utilizzate per favorire il primo principio della terapia manuale cioè quello dell’autoguarigione.

Le tecniche manipolative articolari hanno la capacità di incrementare e migliorare la funzione neurologica, la circolazione sanguigna, la mobilità articolare e sono in grado di ridurre le tensioni muscolari.

Questi trattamenti manipolativi vengono utilizzati in tutto il mondo da fisioterapisti, osteopati, chiropratici e medici, a scopo terapeutico nei dolori muscolo-scheletrici di tutto il corpo:

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La Riabilitazione Sportiva

La riabilitazione sportiva è quella branca della fisioterapia che, come suggerisce il nome, si occupa elettivamente di pazienti sportivi: della loro prevenzione, cura e riabilitazione.

Questo tipo di riabilitazione, e più precisamente per questo tipo di pazienti, il fisioterapista ha un modus operandi differente da quello che applica nei pazienti non sportivi. Spesso infatti c’è una maggiore frequenza delle sedute, soprattutto se occorre riabilitare  il paziente prima di una gara, e inoltre si hanno tempi di recupero differenti dettati dalla buona condizione fisica e il più delle volte anche dalla giovane età dei soggetti trattati (che sono per lo più under 40).

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La Cisti di Baker

La Cisti di Baker prende il nome dal medico W. Baker che per primo ne studiò le caratteristiche, nel lontano 1877. Si tratta di una condizione che rientra tra le alterazioni tissutali del ginocchio, con un’incidenza maggiore nella popolazione di età superiore ai 40, capita che compaia anche nei bambini ma è molto raro. A differenza di lesioni, come quelle legamentose, meniscale e ossee, la Cisti di Baker non è sempre connessa alla comparsa di sintomatologia dolorosa, spesso infatti i pazienti non sanno dare informazioni specifiche riguardanti l’insorgenza di tale condizione.

Nel corso di questo articolo approfondiremo il tema della Cisti di Baker, soffermandoci sul suo significato, proseguiremo ana

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L'Artrosi, combatterla con la fisioterapia

L’osteoartrosi o artrosi dell’anca e del ginocchio o della colonna, la spondiloartrosi sono le principali cause di dolore e disabilità croniche muscolo-scheletriche in tutto il mondo. L’artrosi impone un onere significativo per gli individui e la comunità attraverso la riduzione della qualità della vita, la riduzione della capacità occupazionale e i costi sanitari significativi.

L’aumento dei tassi di obesità e la previsione circa l’aumento dell’invecchiamento futuro della popolazione, causeranno un rialzo della prevalenza di artrosi nei prossimi anni, aumentando ulteriormente il carico economico e sanitario della società…approfondisci nell’ articolo

Questo “studio” del 2020 indica che il 62% delle persone con artrosi trattate nelle cure primarie, presentano almeno una comorbidità, ossia una patologia accessoria durante la condizione di artrosi: le più comuni sono ipertensione (37%), malattie cardiache (8%) e diabete (7%).

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L'Ernia del disco

L’ernia del disco è una condizione in cui, a seguito di importanti e ripetute sollecitazioni il nucleo polposo fuoriesce dalla zona fibrosa.

Qual è la differenza tra l’ernia del disco e la protrusione discale?

Poiché spesso riscontriamo confusione tra i pazienti, cogliamo l’occasione per distinguere la protrusione discale dall’ernia del disco:

  • Protrusione discale: è una parziale fuoriuscita del disco dalla sua normale sede anatomica
  • Ernia del disco: è la fuoriuscita del nucleo polposo dall’anello fibroso

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Cuffia dei Rotatori

La spalla è una delle articolazioni più mobili del corpo umano, per questo motivo infatti è classificata tra le “enartrosi” ossia tra le articolazioni che si muovono sui tre piani dello spazio.

Sebbene la mobilità sia la caratteristica principale di questa articolazione, dato che ci permette di poter muovere in diverse direzioni l’arto superiore, è allo stesso tempo il suo tallone di Achille. È proprio per l’ampiezza dei suoi gradi di movimento che la spalla è esposta a numerosi rischi di essere soggetta a traumi o patologie, poiché l’equilibrio tra la stabilità articolare e la motilità si può alterare con maggiore possibilità rispetto ad altre articolazioni.

In questa articolazione infatti si distinguono le affezioni deputate alla stabilità come lussazioni, strappi, slap (lesioni del cercine grenoideo), e infiammazioni come capsuliti o tendiniti.

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La tecarterapia

Se sei entrato almeno una volta in un centro di fisioterapia avrai sentito parlare sicuramente di tecarterapia, anche se non l’hai provata l’avrai sicuramente vista o il paziente prima di te aveva appena terminato l’applicazione.

L’incredibile successo di questo dispositivo lo ha reso in meno di 10 anni dalla sua uscita in commercio, il mezzo fisico fisioterapico:

  • più prescritto dai medici di base, dagli ortopedici e dai fisiatri;
  • più ricercato dai pazienti italiani sui motori di ricerca;
  • più diffuso in italia;
  • più utilizzato dai fisioterapisti!

Perché tutto questo successo per la tecarterapia?
Nel corso di questo articolo ti spieghiamo cosa è la tecarterapia e il perché di questa enorme diffusione. 

Successivamente analizzeremo quali sono le patologie in cui è più indicata, quante sedute occorrono per ogni ciclo e quali sono le sue controindicazioni.

In fine tratteremo l’aspetto economico che riguarda questo tipo di applicazioni, soffermandoci sul perché ci sia una grande differenza di prezzo da un centro di fisioterapia all’altro. 

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