"L' alluce valgo"

Il trattamento tramite la fisioterapia

Nel corso di una patologia come quella dell’alluce valgo, se presa per tempo, il fisioterapista farà allenare il paziente al reclutamento del muscolo abduttore dell’alluce, al fine di creare una stabilizzazione attiva dell’articolazione metatarso falangea.

 

Come capire se è alluce valgo

Per capire se effettivamente si tratta di valgismo bisogna identificare le seguenti condizioni:

Deviazione dell’alluce maggiore di 20 gradi rispetto alla posizione fisiologica;


Rossore cutaneo in prossimità della deviazione articolare;


Borsite e sintomatologia dolorosa sulla sporgenza causata dall’alluce mal posizionato. (La sporgenza corrisponde alla testa del primo metatarso, osso che si articolare con la falange dell’alluce);


Ridotta mobilità dell’articolazione metatarso-falangea;


Difficoltà a correre, negli stadi avanzati si può avere fastidio anche a camminare correttamente e a salire le scale.

Consigliamo comunque di prenotare una visita per accertamenti.

I rimedi per l'alluce valgo

Le cure per l’alluce valgo sono diverse e corrispondono a vari fattori come:

-Il grado di deviazione dell’alluce;
-La compromissione della biomeccanica delle altre dita del piede;
-L’intensità dei sintomi


Come accade per molte malattie ortopediche esistono due tipologie di trattamenti: quelli conservativi e quelli invasivi.


La scelta del tipo di approccio è data sicuramente dalla gravità della situazione, molto spesso il trattamento fisioterapico (conservativo) è sufficiente per risolvere la sintomatologia ma a volte può capitare che si scelta la chirurgia come ultimo tentativo di guarigione.

Come dimostrato in letteratura scientifica (Debrunner 1995), la correzione operativa non è sempre soddisfacente, per questo, prima di effettuare il trattamento chirurgico è bene tentare un ciclo di fisioterapia specifico

L’obbiettivo del percorso fisioterapico era quello di consentire alla nostra paziente di deambulare senza dolori e di evitare un peggioramento della mal posizione dell’alluce.

Per dare subito una sensazione di sollievo ai pazienti si utilizzano i macchinari di ultima tecnologia, ad esempio quelli presenti in molti Centri di Fisioterapia come Laser HILT e Ipertermia, per contenere l’infiammazione e il dolore. Come di consueto si integra la terapia fisica a quella manuale.

Vengono effettuate delle mobilizzazioni passive in trazione, al fine di: stimolare le cellule che secernono il liquido sinoviale, elasticizzare i tessuti e migliorare la mobilità.

Si allena il muscolo “abduttore dell’alluce” (responsabile della corretta posizione del dito) che risulta debole ed allungato il muscolo “estensore dell’alluce” che, come analizzato nella valutazione iniziale è spesso in accorciamento.

Solitamente il fisioterapista insegna ai pazienti gli esercizi di autotrattamento che si eseguono a casa.

Creme alluce valgo: molto dubbia la loro efficacia se non nulla!

LA FISIOTERAPIA PER L’ALLUCE VALGO

Ad oggi la Fisioterapia è una delle migliori opzioni per poter migliorare i sintomi di questa condizione, mantenendo integro il tessuto, senza che vi sia alcun tipo di lesione tissutale, come nel caso delle cicatrici post operatorie.

Le tecniche manuali più utilizzate sono:

Mobilizzazione del piede e in particolare la mobilizzazione in trazione dell’alluce, al fine di recuperare la mobilità e l’elasticità della capsula articolare
Massoterapia antalgica del piede
Terapia manuale dei trigger points: con tecniche manuali come la compressione ischemica, con tecniche di massaggio specifiche come il massaggio trasverso secondo Cyriax, con tecniche di mobilizzazione fasciale come la Tecnica Fasciale di Stecco.
Iastm: consiste nell’utilizzo di accessori di diversa consistenza e materiale (solitamente sono in acciaio) per coadiuvare il lavoro manuale del fisioterapista nel trattare dei punti con maggiore densità fasciale.

Gli esercizi per l'alluce valgo


-Esercizi contro resistenza per migliorare il movimento in abduzione dell’alluce, in modo da stimolare l’alluce a mantenere una posizione fisiologica.


-Esercizio del “piede corto”: è un esercizio mediante il quale si riesce a recuperare il tono dei muscoli che stabilizzano la volta plantare.
I mezzi fisici più utilizzati sono:

-Laserterapia ad alta potenza: per trattare la parte dolente;
Tecarterapia per trattare anche tutta la volta plantare


-Ultrasuoni a freddo


-Neuromodulatore interix


-Ipertermia: applicata per i casi di dolore cronico

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