Il Metodo Bonori

La Rivoluzione che può cambiare la vita

Un corpo perfetto dal punto di vista biomeccanico si muove con meno resistenza e più facilità per questo le prestazioni sportive non possono che migliorare.

Tutto questo è possibile grazie ad una speciale tecnica introdotta dallo stesso Dott. Bonori che migliora la mobilità articolare del bacino in modo significativo, e agisce sul riequilibrio posturale.

Il METODO BONORI riesce ad ottenere questi miglioramenti perché interviene non solo sui muscoli rigidi e ipoestensibili, grazie all’utilizzo anche delle onde d’urto, ma anche su strutture ancor più rigide come la capsula articolare e i legamenti, grazie ad uno stretching capsulare con utilizzo di cinture.

Un metodo rivoluzionario

L’utilizzo del METODO BONORI è indicato a tutti gli sportivi, perché aumentando la mobilità del bacino migliora in modo significativo la fluidità, la scioltezza e la falcata nella corsa potenziando quindi la velocità e la resistenza, nel ciclismo ad esempio riduce la resistenza passiva dei muscoli e delle strutture capsulari nella pedalata, e cosi anche nello sci dove la mobilità del bacino è fondamentale per una tecnica perfetta.

Con ciò il gesto sportivo in tutti i casi risulta più efficiente, poiché per un determinato tipo di lavoro si consuma meno energia, permettendo altresì all’atleta di allenarsi con carchi di lavoro più elevati!

Come funziona?

Oltre a questo tipo di trattamento il Dott. Bonori ha introdotto l’utilizzo delle onde d’urto radiali su tutti i muscoli degli arti inferiori come una metodica per migliorare il trofismo, la forza e la resistenza muscolare. E’ così che grazie ad una esperienza decennale in tal senso, ha ideato un protocollo unico. Le cellule (fibroblasti e miofibroblasti ) percepiscono e convertono i segnali meccanici in reazioni chimiche che permettono di migliorare la qualità della matrice extracellulare, la quale ha un ruolo importante nel migliorare la diffusione di sostanze nutrienti e di cataboliti alle fibre muscolari. Tutto questo si traduce in un miglioramento delle prestazioni sportive sia per quanto riguarda la forza, la velocità e la resistenza.

Inoltre il Metodo Bonori riduce al minimo il rischio di patologie legate allo sport come tendiniti, pubalgie, impingement femoro-acetabolare, condropatie, artrosi, contratture e stiramenti muscolari.

Un aiuto contro Sclerosi, Parkinson e Fibromialgia

Il Metodo Bonori è un trattamento fisioterapico innovativo che utilizza le onde d’urto radiali sui muscoli di tutto il corpo andando a stimolare anche determinati punti e meridiani di agopuntura della medicina tradizionale cinese oltre ai punti del sistema neurolinfatico, neurovascolare e triggers points muscolari. Non è un metodo per una malattia o condizione di salute specifica ma è una metodica che può apportare evidenti benefici alla salute di qualsiasi persona malata o no. L’ organismo umano è un’unità strutturata e interconnessa dove i sistemi psichici e biologici si condizionano reciprocamente e bidirezionalmente. La Psiconeuroendocrinoimmunologia che è la scienza che studia la connessione tra la psiche e il sistema nervoso, endocrino, immunitario e miofasciale ha ormai dimostrato che i vari sistemi si influenzano reciprocamente nel bene o nel male in modo bidirezionale. Se vogliamo quindi analizzare i problemi complessi derivanti dalle malattie dobbiamo fin dall’inizio capire il funzionamento dell’intero sistema corpo, in modo da trovare nuove strategie terapeutiche che abbiano sempre più approcci integrati e multidisciplinari per curare anche le più comuni malattie.

Lo stress cronico psichico ( dovuto ad esempio a conflitti personali, separazioni, lutto, subordinazione, precarietà nel lavoro, ansia da prestazione e responsabilità lavorative) , lo stress fisico (dovuto ad esempio dolori cronici) e lo stress chimico ( dovuto a una cattiva alimentazione, inquinamento e al fumo) influenzano in modo negativo il sistema endocrino, nervoso, immunitario e miofasciale e la malattia ne è la più logica conseguenza.

Il Metodo Bonori interviene in primis sul sistema miofasciale che è il substrato di tutti gli altri, ma direttamente agisce anche sul sistema energetico e sul sistema della circolazione dei liquidi della persona. Una così massiva stimolazione propriocettiva, oltre a portare a una riduzione della spasticità dove presente e a un miglioramento della resistenza, della forza e del coordinamento muscolare, interviene direttamente anche sulla rimodulazione del sistema endocrino, nervoso e immunitario. La conseguenza è che migliorano le funzioni neurovegetative come il sonno, la digestione, il transito intestinale ed altre ancora.

Molte sono le patologie che possono trarne beneficio, dalle cronico degenerative del sistema miofasciale a quelle neurodegenerative come la Sclerosi multipla e il Parkinson, o a condizioni di salute come la fibromialgia e la sindrome delle gambe senza riposo o della stanchezza cronica.

Il trattamento non è invasivo, non ha particolari controindicazioni ne effetti collaterali e non va in contrasto con le cure mediche e farmacologiche.

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